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Acquisto prima casa

In un precedente post scritto il 31/10/2013 avevo anticipato i risvolti che poi si sarebbero verificati dal primo gennaio sul cambiamento della tassazione in caso di acquisto di prima casa. Oggi con questo post voglio meglio farvi capire la nuova tassazione andata in vigore da quest’anno per l’acquisto di prima casa anche a San Giovanni Rotondo.

Dal 1  gennaio 2014, si applica l’aliquota del  2%  alle sole case di abitazione, ad eccezione

di quelle di categoria A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminente pregio artistico o storico), laddove esistano le condizioni oggettive e soggettive di cui alla nota IIbis), ossia aventi i requisiti «prima casa».

Requisiti prima casa

L’art. 10 D.Lgs. 23/2011 ha eliminato le altre note dell’art. 1 Tariffa Parte Prima, allegata al D.P.R. 26.04.1986 n. 131 salvo, quella relativa alle agevolazioni «prima casa», contenuta nella Nota II-bis:

  1. Ai fini dell’applicazione dell’aliquota del 2% agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso e agli atti traslativi o consuntivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse, devono ricorrere le seguenti condizioni:

    a) che l’immobile sia ubicato nel territorio del Comune “in questo caso a San Giovanni Rotondo” in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività, ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende, ovvero, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, che l’immobile sia acquisito come «prima casa» sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel Comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto;

    b) che nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune  in cui è situato l’immobile da acquistare “in questo caso a San Giovanni Rotondo”;

    c) che nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui al presente articolo ovvero di cui all’art. 1, L. 168/1982, all’art. 2, D.L. 12/1985, conv., con modif., dalla L. 118/1985, all’art. 3, co. 2, L. 415/1991, all’art. 5, co. 2 e 3, DD.LL. 14/1992, 237/1992, e 293/1992, all’art. 2, co. 2 e 3, D.L. 348/1992, all’art. 1, co. 2 e 3, D.L. 388/1992, all’art. 1, co. 2 e 3, D.L. 455/1992, all’art. 1, co. 2, D.L. 16/1993, conv., con modif., dalla L. 75/1993 e all’art. 16, D.L. 155/1993, conv., con modif., L. 243/1993.

  2. In caso di cessioni soggette ad Iva le dichiarazioni di cui alle lett. a), b) e c) del co. 1, comunque riferite al momento in cui si realizza l’effetto traslativo possono essere effettuate, oltre che nell’atto di acquisto, anche in sede di contratto preliminare.
  3. Le agevolazioni di cui al comma 1, sussistendo le condizioni di cui alle lett. a), b) e c) del medesimo comma 1, spettano per l’acquisto, anche se con atto separato, delle pertinenze dell’immobile di cui alla lett. a). Sono ricomprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria, le unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, che siano destinate a servizio della casa di abitazione oggetto dell’acquisto agevolato.
  4. In caso di dichiarazione mendace, o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito degli immobili acquistati con i benefici di cui al presente articolo prima del decorso del termine di cinque anni dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sovrattassa pari al 30% delle stesse imposte. Se si tratta di cessioni soggette ad Iva, l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso cui sono stati registrati i relativi atti deve recuperare nei confronti degli acquirenti la differenza fra l’imposta calcolata in base all’aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione dell’aliquota agevolata, nonché irrogare la sanzione amministrativa, pari al 30% della differenza medesima. Sono dovuti gli interessi di mora di cui al co. 4 dell’art. 55, D.P.R. 131/1986. Le predette disposizioni non si applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno dall’alienazione dell’immobile acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale.

    Inoltre, per l’individuazione dei fabbricati di lusso, fino al 31.12.2013 si continuerà a far riferimento – ai fini oggettivi e fermi restando i requisiti soggettivi dell’acquirente – al D.M. 2.8.1969, mentre dal 01.01.2014 saranno considerati di lusso i soli fabbricati appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (come avviene ai fini IMU).

Dalla lettura della norma, i presupposti per usufruire dell’agevolazione prima casa non sono cambiati ma quello che è cambiato rimane solamente la tassazione. Devo anche fare un piccolo appunto e una critica a questo decreto ossia che la tassazione è si cambiata per l’acquisto di prima casa da privato, ma in caso di acquisto da impresa costruttrice l’acquirente continuerà a pagare come prima ossia in caso di acquisto di prima casa l’IVA al 4% sull’imponibile calcolato secondo i valori di mercato e non sul valore catastale

Se vuoi delle delucidazioni in caso tu voglia acquistare o vendere casa a San Giovanni Rotondo, non esitare a contattarci. 

Dott. Padovano

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