Scritto da il

Immobiliare: continua senza sosta il calo prezzi delle case

In un precedente post avevamo messo in evidenza che i prezzi degli immobili sarebbero scesi. Ora leggendo l’articolo che vi postiamo di seguito, ci arriva la conferma. Quindi oggi in un mercato tendenzialmente contratto e con pochi cambi, l’unico modo per vendere subito e a prezzi giusti a SAN GIOVANNI ROTONDO, è quello di farsi fare una valutazione  immobiliare seria fatta da un professionista “agente immobiliare” che conosce molto bene  l’andamento del mercato immobiliare.

Ecco l’articolo di cui vi posto il link  http://www.wallstreetitalia.com/article/1657292/case/immobiliare-continua-senza-sosta-il-calo-prezzi-delle-case.aspx

Immobiliare: continua senza sosta il calo prezzi delle case

Ottavo trimestre di flessione consecutiva. Valore abitazioni esistenti: -7,5% su base annua, secondo l’Istat. Si aggrava
il credit crunch.
Prezzi delle case in calo -5,3% su base annua. La crisi del mattone in Italia non si arresta.
ROMA (WSI) – Nel terzo trimestre del 2013 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie ha registrato una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,3% nei confronti dello stesso periodo del 2012. Lo ha rilevato l’Istat sulla base delle stime preliminari.La flessione congiunturale registrata nel terzo trimestre è l’ottava
consecutiva ed è diampiezza doppia rispetto a quella rilevata nel secondo trimestre (-1,2% rispetto a -0,6%). Questo andamento va ascritto in parte a fattori stagionali, ha sottolineato l’Istat. La diminuzione dei prezzi su base annua pari al 5,3%, e la settima consecutiva, ma valore più contenuto di quello registrato nel trimestre precedente (-5,9%). Al calo congiunturale, spiega l’Istat, hanno contribuito le diminuzioni dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-1,3%) sia di quelle nuove (-0,5%). Analogamente, la flessione su base annua è la sintesi della diminuzione dei prezzi sia delle abitazioni 

esistenti (-6,8%) sia di quelle di nuova costruzione (-2%). In un quadro di marcata diminuzione dei prezzi che tuttora perdura, la riduzione dell’ampiezza della flessione 

tendenziale si è registrato sia per i prezzi delle abitazioni esistenti (-6,8%, da -7,6% del secondo e -8,1% del primo trimestre) sia per i 

prezzi delle abitazioni nuove (-2%, da -2,2% del secondo trimestre). In media, nei primi tre trimestri dell’anno in corso, i 

prezzi delle abitazioni diminuiscono del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sintesi di un calo dell’1,8% 

dei prezzi delle abitazioni nuove e del 7,5% dei prezzi di quelle esistenti. 

La crisi italiana, a dispetto di chi parla di ripresa, è dimostrata dalla prolungata situazione dicredit crunch in cui 

versa il paese. A novembre i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 4,3%, in 

peggioramento rispetto al -3,7% di ottobre e, nello specifico, i prestiti alle società non finanziarie sono diminuiti del 6% (-4,9% a ottobre).

Lo rende noto la Banca d’Italia , secondo cui prestiti alle famiglie sono invece scesi dell’1,5% sui dodici mesi (-1,3% nel 

mese precedente). A novembre il tasso di crescita annuo dei depositi del settore privato è risultato in miglioramento è 

pari al 6,1% (5,4% a ottobre). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è  

diminuita del 7,3% (-7% a ottobre).

________________________________

”Il dato diffuso dall’Istat sull’andamento dei prezzi conferma la tendenza recessiva ancora in atto nel mercato immobiliare”- dichiara Luca Dondi direttore generale di Nomisma. ”Come previsto, le avvisaglie di timido miglioramento delle prospettive generali e di settore registrate sul finire dello scorso anno, non hanno determinato un’inversione di tendenza sul versante dei valori.L’evidente eccesso di offerta da un lato e dall’altro le sempre piu’ stringenti esigenze di realizzo di talune famiglie hanno spinto la parte venditrice a ridurre le aspettative di guadagno pur di concludere la transazione. Il 2014 sara’ caratterizzato da tendenze analoghe, con una flessione dei prezzi che si preannuncia comunque inferiore rispetto a quella registrata nel 2013. Si tratta di un passaggio inevitabile per un’effettiva ripresa del mercato che la debolezza del contesto e le fragilita’ delle famiglie delegano in misura tutt’altro che trascurabile alla capacita’ di sostegno che sapra’ garantire il sistema creditizio.

Oltre a questo sarebbe importante finalmente capire le condizioni fiscali per le scelte di investimento immobiliare di  famiglie e imprese. Ma da questo punto di vista, alla luce dell’esperienza recente, e’ bene non farsi alcuna illusione” –conclude Dondi.

 

 

WhatsApp chat